martedì 18 settembre 2018

Facebook chiude la storica pagina social "Destra per Milano": errore, attacco hacker o censura?



Ieri, l'Avvocato Renato Maturo, in qualità di nostro legale, ha inviato una diffida ufficiale a Facebook, chiedendo il ripristino della storica pagina sociale di Destra per Milano, riferimento del circolo Fare Fronte -MSE, e lo sblocco dei profili presonali dei suoi amministratori. La pagina è stata stranamente chiusa, senza avvertimenti e-o spiegazioni, per avere pubblicato il simbolo del Movimento Sociale Europeo - Eurasia. Ora attendiamo una loro risposta ufficiale, altrimenti procederemo: legalmente, con una regolare e motivata denuncia alla Polizia Postale e, politicamente, con una manifestazione di protesta davanti alla sede centrale di Facebook Italia, in Piazza Missori 2 a Milano.



Tutti i contenuti pubblicati sulla pagina Destra per Milano, ma anche sugli altri gruppi e pagine, sono assolutamente legittimi e legali, rispettosi di tutte le leggi e normative vigenti. Possono forse dare fastidio ad avversari e-o concorrenti ma non offendono assolutamente nessuno. Pertanto abbiamo dato mandato al nostro legale del Foro di Milano di tutelare i nostri diritti privati e politici. Non possono bastare delle segnalazioni faziose o degli algoritmi errati per sospendere una pagina ed i suoi amministratori, dovreste, prima, fare delle ulteriori verifiche. La vostra azione sta danneggiando gravemente la nostra libertà di espressione e propaganda politica. Attendiamo, urgentemente, un vostro cortese riscontro.

Destra per Milano è ll pagina del circolo lombarda Fare Fronte del partito Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni ed ha sempre pubblicato immagini e posto, certamente di destra (possono piacere o no), ma assolutamente legittimi e legali, nel pieno rispetto delle leggi italiane vigenti. Ripeto, crediamo si tratti di un dispetto di qualche avversario o, tragicomicamente peggio, di qualche circolo concorrente. Comunque sia, ricorreremo contro questo ingiusto blocco, eventualmente, fosse neccessario, anche per vie legali, tramite i nostri Avvocati RM e SMe del Foro di Milano. Io non so, sinceramente, come contattarvi perchè vorrei parlare e confrontarmi con un vostro responsabile.

Avete commesso ancora un gravissimo errore perchè il logo del Movimento Sociale Europeo - Eurasia è del tutto legittimo, di nostra proprietà legale e regolarmente depositato sia presso il Ministero degli Interni a Roma che presso il Parlamento Europeo di Strasburgo. Si tratta di una grave violazione alla libertà di un movimento politico assolutamente legittimo, legale, riconosciuto che sostiene il governo italiano, e l'allenza fra Lega di Salvini e Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni. Non crediamo sia un problema di algoritmo e che la responsabilità non sia di Facebook ma che si tratti di un attacco informatico organizzato contro di noi da avversari o da fuoco amico, invidioso della nostra visibilità politica. Abbiamo già dato mandato ai nostri legali a procedere in difesa dei nostri diritti, contattandovi e preparando una denuncia contro ignoti alla Polizia Postale. Abbiamo anche avvisato della grave situazione anche il Ministero degli Interni. Vi chiediamo di ripristinare la pagina DESTRA PER MILANO, e di sbloccare tutti i profili personali degli amministratori della pagina stessa. Ripeto, verificate bene: avete chiuso il gruppo per un simbolo, regolarmente depositato, contenente solo una fiamma tricolore e la scritta Movimento Sociale Eurasia MSE. Simili simboli sono usati da decine di partiti di tutta Europa e da centinaia di profili, pagine e gruppi su Facebook,




sabato 15 settembre 2018

"Mai domi, sempre avanti"







A Milano, Fratelli d'Italia, continua ad essere un "partito fantasma", a non avere una sede fisica, dei segretari e coordinamenti cittadino e provinciale, e dei dipartimenti tematici; tantomeno vengono convocati dei veri congressi per dibattere, scegliere una linea politica locale, e selezionare una nuova classe dirigente. Visto il numero degli eletti/nominati milanesi ed i loro sostanziosi emolumenti si potrebbe tranquillamente riaprire la storica sede di Via Mancini, come da noi fortemente sostenuto, anche con la Fondazione AN, e finalmente organizzare conferenze e iniziative sul territorio, stampare manifesti e volantini, coinvolgendo quello che rimane della base militante. 

Invece? Niente di niente, zero assoluto, vuoto pneumatico ed un silenzo assordante davanti alle nostre continue, ripetute, chiare e legittime domande, richieste e proposte. Anzi, mentre non rispondono, non al "barone nero", ma alla piccola comunità di Fare Fronte ed a quella certamente più ampia della Destra Sociale lombarda, che ho l'onore e l'onere di rappresentare, stanno aprendo Fratelli d'Italia a notabili locali trasfughi di Forza Italia, spostando, quindi, inevitabilmente, il partito sempre più al centro, verso posizioni moderate, liberali e atlantiste. 

Di fronte a questo piccolo partito, sordomuto alle istanze di partecipazione, trasparenza e meritocrazia, e gestito in maniera verticistica da pochi dirigenti e dal loro ristretto giro di parenti e amici, noi cosa dovremmo fare? Stare zitti e buoni, prenderlo ancora in quel posto, e continuare a portare acqua ai loro vecchi mulini, sperando che, in cambio ci diano le briciole del loro piccolo banchetto privato, o che le cose migliorino prima o poi? Basta, mi sono iscritto al Fronte della Gioventù nel 1986 e al MSI nel 1988, siamo nel 2018 e i dirigenti sono gli stessi di allora, dopo trentadue anni: esattamente le stesse facce che pensano solo a difendere le proprie rendite di posizione. 

Ma oltre a questa, annosa quanto penosa, problematica di partito partito, vi sono questioni molto più importanti e nobili di metapolitica e geopolitica, e altrettante di nostra coerenza, a sostegno, da sempre, del fronte unitario delle forze patriottiche, nazional-popolari, identitarie e sovraniste. 

Ricordo a tutti che, noi (allora Destra per Milano, federata al movimento Progetto Nazionale di Piero Puschiavo), alle scorse elezioni europee del 2014, abbiamo sostenuto subito, per primi, anche prima di CPI, la svolta destroide sovranista della Lega di Matteo Salvini, l'alleanza con il Front National di Marine Le Pen, i primi contatti di Lombardia Russia e Gianluca Savoini con Vladimir Putin, ed i candidati leghisti Mario Borghezio (amico di sempre), Gianluca Buonanno (compianto sodale) e Angelo Ciocca. Dopodichè, Fratelli d'Italia (allora si chiamavano ancora Centrodestra Nazionale e stavano nel PPE), visto il successo della nuova Lega e delle destre europee, si è riposizionata, anche se in forte e irrimediabile ritardo, nel suo alveo  naturale, e noi, sentimentali e romantici, ci siamo nuovamente fatti incantare, per l'ultima volta, dal canto delle sirene e dai nostri antichi simboli (fiamme e fiaccole tricolori) riportati appositamente in auge. 

Ma ora siamo maturi ed irremovibili, guardiamo ai contenuti ed alle opportunità, e pensare a "certi personaggi" candidati sotto la nostra gloriosa fiamma, ci fa apprezzare graficamente e simbolicamente il guerriero con la spada che, come noi, idomito difende le proprie idee, la propria terra ed il proprio popolo. Arriveranno le mitiche risposte dei vertici di FDI? Mah... comunque sia, noi abbiamo aderito al Movimento Sociale Europeo - Eurasia, che è una nuova  libera federazione di gruppi e movimenti locali, che vogliono fare buona Politica e che sostengono la assoluta necessità politica, di costruire, intorno alla nuova Lega nazionale, una lista unitaria di tutte le forze sovraniste alle prossime elezioni europee. E con tutti questi interlocutori, FDI e destre radicali comprese, ci incontreremo e confronteremo, a 360%, cercando di elaborare nuove sintesi culturali, sociali ed economiche, e di creare nuove sinergie politiche ed organizzative. Noi "voliamo alto": dialoghiamo direttamente con l'americano Steve Bannon ed il russo Alexander Dugin, con lo storico riferimento Marcello Veneziani ed il nuovo amico Diego Fusaro, ci occupiano di geopolitica e filosofia, di sovranità monetaria ed autodeterminazione dei popoli, di valori e idee,  di informazione e formazione.

Insomma, mai domi, continuiamo ad andare avanti, ad andare oltre, a fare fronte, con scanzonato spirito aristocratico, futurista e ardito.

Roberto Jonghi Lavarini



martedì 11 settembre 2018

Sondaggio elettorale sul futuro della destra italiana...


Partecipate al sondaggio, lanciato da Fare Fronte e dal Movimento Sociale Europeo, agli elettori tradizionalmente di destra, sulle prossime decisive elezioni europee del 2019. Il vostro voto è assolutamente libero e anonimo, ed ogni dispositivo, per serietà, può votare una sola volta. Questo sondaggio non ha certo una valenza scientifica ma può certamente tastare il polso della situazione, il cuore e la pancia dei militanti, e dare indicazioni importanti e verosimili ai vertici dei partiti e movimenti dell'area, soprattutto se vi sarà una partecipazione spontanea e numerosa. 



mercoledì 5 settembre 2018

FARE FRONTE - MOVIMENTO SOCIALE EURASIA


Riunione di Fare Fronte - MSE


"Andare oltre e volare alto"
Giovedi 27 settembre 2017 - Ore 20.45
Viale Bianca Maria 3, Milano

Riunione politica di Fare Fronte

1) Sempre più grandi e forti con il Movimento Sociale Europeo - Eurasia (MSE);
2) Fratelli d'Italia: quali risposte alle nostre domande, richieste e proposte?
3) Collaborazione con la fondazione ed il giornale Idee per l'Europa dei Popopli.
4) Collaborazione com il movimento internazionale e la rivista Eurasia.
5) Presentazione di Sinergie, Centro Europeo di Studi, Formazione e Consulenza.
6) Il nostro rinnovato rapporto con la nuova Lega nazionale di Matteo Salvini.

Intervengono: Roberto Jonghi Lavarini e Alessandro Romei Longhena.


Informazioni e adesioni: movimentosociale.mse@gmail.com

martedì 4 settembre 2018

Incontro ufficiale MSE-LEGA


Oggi pomeriggio, una qualificata e rappresentativa delegazione del MSE (Movimento Sociale Eurasia), guidata dal coordinatore nazionale Roberto Jonghi Lavarini, ha avuto un primo incontro ufficiale, presso la Regione Lombarida, con la Lega di Matteo Salvini, autorevolmente rappresentata dall'eurodeputato On. Angelo Ciocca. La Lega ha attentamente ascoltato le idee e proposte del MSE e confermato la massima disponibilità ad una stabile collaborazione politica (culturale, elettorale ed istituzionale), in nome difesa della giustizia sociale, della sicurezza e del benessere, della tradizione, della identità e della sovranità nazionale del popoli italiano. l'On. Ciocca ha sottolineato come la nuova Lega nazionale abbia chiaramente fatto proprie tante giuste storiche istanze della destra sociale italiana.

sabato 1 settembre 2018

MSE Movimento Sociale Italiano




Il Movimento Fare Fronte, insieme ad una ventina di altri gruppi patriottici, hanno ufficialmente aderito al MOVIMENTO SOCIALE EUROPEO - MSE, movimento metapolitico e apartitco (rifondato nel 2000), che, oggi, sostiene la creazione, intorno alla nuova LEGA di Matteo Salvini, di un grande fronte unico sovranista e nazional-popolare che raccolga Fratelli d'Italia, le destre radicali, i movimenti identitari e le liste civiche. Il MSE si occupa seriamente di geopolitica e cultura, formazione e informazione.

Informazioni e adesioni:
movimentosociale.mse@gmail.com







venerdì 10 agosto 2018

Una Lega dei Fratelli d'Italia...


Quando Salvini e la Meloni non erano ancora nati, nacque in Italia, dal grembo de Il Borghese, la Lega dei Fratelli d’Italia. Il padre era naturalmente Leo Longanesi. Sognò di far nascere un movimento nazionale, conservatore, popolare e borghese, che non fosse neofascista, liberale e tantomeno democristiano. Ma fosse seriamente postfascista, giacché notava Longanesi: “la nostra democrazia ha un solo male, ha una sola tara: quella di esistere come avversario del fascismo; essa per vivere non trova altra giustificazione che quella di combattere un fascismo morto con Mussolini. Così assistiamo a una lotta di cadaveri verticali contro un cadavere orizzontale”. Fantastico. Era il 1955 e 63 anni dopo siamo allo stesso punto, anche coi grillini al governo. Allora come adesso, si avvertiva la necessità di doversi inventare, un movimento che rappresentasse un mondo largo ed escluso, o mal rappresentato, antagonista alla sinistra, al clericalismo e al progressismo. Eravamo nell’era democristiana, i comunisti non erano ancora stati ammessi nell’anticamera dei governi, non esistevano le Regioni, l’Italia si stava riprendendo alla grande almeno sul piano del benessere, aveva trovato un accettabile compromesso col passato fondato sul’oblio, c’era il boom economico e gli italiani figliavano tanto, soprattutto a sud. Cosa dovremmo dire adesso, che il mondo è cambiato, siamo nell’unione europea, il debito è alle stelle, le regioni ci hanno distrutto, siamo pieni di migranti e vuoti di giovani e di élite, l’Italia è più smorta di allora, i figli non se ne fanno più e i morti superano i nati? Che ci vorrebbe una Lega dei Fratelli d’Italia… Ma la Lega c’è e, se nel giro di un mese non mutano ancora gli umori di questo paese psicolabile, è ora addirittura il primo partito. Al suo fianco, piccino e vanamente alla ricerca di una sua visibilità e di un suo ruolo, c’è quel che resta di An e del Msi, denominato Fratelli d’Italia, guidato in realtà da una sorella romanesca, brava e incisiva in tv.Com’è allora che ci sentiamo rappresentati solo di striscio, e il disagio ancora prevale sull’appartenenza, l’estraneità prevale sulla partecipazione? Dipende dall’età, dalle delusioni collezionate, dall’eterna sindrome scontenta del Depresso Nostalgico che vive imprecando tra le rovine? O c’è qualche buona ragione per sentirsi stranieri a casa propria, più dei migranti e non solo a causa loro? Certo, c’è la soddisfazione nel vedere i perdenti, la sinistra squagliata, l’establishment colto da lievi crisi di panico, i Papi, i Presidenti, gli Illustrissimi che fanno l’opposizione… È un po’ il piacere sadico che provammo con la vittoria di Trump, che fu sopratutto la sconfitta di quell’America padrona, di quelle 4 o 5 famiglie che comandano, di quel mondo liberal, radical, affetto da razzismo etico e culturale. Ma basta la soddisfazione di vedere i perdenti per gioire dei vincenti al governo? Nel nome del populismo inviso ai poteri forti e all’Europa, dobbiamo farci piacere perfino i grillini che sparano ancora ogni giorno minacce a chi sta bene per far godere chi sta male; ma godere solo col rancore, perché se togli i privilegi veri o presunti a uno, non fai star meglio con la redistribuzione egualitaria, cento o mille. Dividi solo briciole di risentimento, appaghi solo l’invidia e il malocchio… Ma noi speriamo, l’occasione è imperdibile, un cambiamento c’è stato, anche se non si capisce la rotta. Il mondo sta svoltando. E si confida, in Salvini e nella sua Lega, coi Fratelli d’Italia in frigorifero. E con l’incertezza se poi ritroveremo un centro-destra a trazione leghista, come si dice; o lo scenario è ormai cambiato e la lotta sarà davvero tra populisti e potentati. Non dite per favore tra élite e popolo, perché un popolo senza élite, senza classe dirigente, senza aristocrazia, non va da nessuna parte. Dite piuttosto oligarchie, sette, potentati senza legittimazione. Oltre i tribuni della plebe ci vogliono le élite capaci. Ma torniamo alla Lega dei Fratelli d’Italia di Longanesi. Lui era il presidente, il giovane Piero Buscaroli ne era il segretario: due persone totalmente prive di senso politico e organizzativo, a parte libri e giornali. Debuttò con un affollatissimo convegno su “Cos’è la destra in Italia” al teatro Odeon di Milano. Con un discorso “bellissimo e inutile” di Longanesi, dirà Gianna Preda. Scettica come Mario Tedeschi sull’iniziativa. E infatti Longanesi si stancò presto del suo movimento, seccato dalla ressa di delusi, lamentosi, arrabbiati che c’era già allora e che lo incalzava ovunque. E la destra-destra sfumò ancora una volta, sfarinandosi tra missini, monarchici, destra dc e destra liberale. La storia di quell’aborto longanesiano un po’ la racconta Buscaroli ne Una nazione in coma, ripreso da Penne al vetriolo di Alberto Mazzuca (editi ambedue da Minerva). L’epilogo di quell’avventura è una tavolata al Rosati di Roma nel ’57 con Montanelli, Pannunzio, Flaiano, Benedetti. Montanelli, che deve la sua salvezza al suo scetticismo, accusò Longanesi di “averci fatto sedere sulle poltrone più scomode, in guerra con tutti… E tutto questo per difendere il mondo di Longanesi dove non c’era che Longanesi”. Montanelli racconta che lui, Leo, lo ascoltava “con la bocca atteggiata a un risolino compiaciuto. E aveva ragione perché tutte queste accuse contro Longanesi erano la sua apologia”. Così perì la Lega dei Fratelli d’Italia e si salvò il suo Autore. Ma poco dopo, a 52 anni, Longanesi se ne andò, breve e fulminante come sempre. Lasciando molti conti in sospeso e tutti i suoi giocattoli: la casa editrice, il Borghese, la destra, la Lega dei Fratelli d’Italia.
Marcello Veneziani (Il Borghese)
http://www.barbadillo.it/76460-cultura-di-m-veneziani-quando-longanesi-sogno-la-lega-dei-fratelli-ditalia/

giovedì 9 agosto 2018

Fare Fronte presente e protagonista: ieri, oggi e domani.


Mentre siamo ancora in attesa di risposte e proposte (ma verranno o no?), da parte dei vertici nazionali e regionali lombardi di Fratelli d'Italia, su partecipazione e meritocrazia, congressi e nomine, apertura sedi e iniziative sul territorio, certamente, noi, non stiamo con le mani in mano. Aspetteremo, abbiamo detto e confermiamo, fino al 30 settembre, quando analizzeremo attentamente tutti gli elementi, e decideremo liberamente cosa fare. Intanto abbiamo avuto e continuiamo ad avere contatti. incontri e confronti politici a 360° con autorevoli esponenti del Movimento Nazionale per la Sovranità, della Fiamma Tricolore, del Movimento Eurasiatico, di Riva Destra, del Movimento Sociale Europeo e, naturalmente, della nuova Lega nazionale di Matteo Salvini. Comunque sia, sappiano bene tutti, amici e avversari, che noi non molliamo di un millimetro, e che continueremo a fare buona Politica, facendo informazione e formazione, ma anche schierandoci alle prossime importantissime elezioni europee ed amministrative del 2019. - Roberto Jonghi Lavarini

Bravo Salvini, Fare Fronte a sostegno del Governo!



A differenza di molti parlamentari di FDI e Forza Italia, ma anche di maggioranza, che non hanno mai lavorato ma fatto solo politica, io provengo da una famiglia della sana borghesia produttiva del nord che fa impresa da quasi cent'anni... Per questo, dopo avere attentamente letto e analizzato questa legge finanziaria del governo gialloverde, con spirito libero e critico, posso sinceramente dire di condividerla e sostenerla al 90%. Queste prime riforme economiche, infatti, servono a dare un segnale di rottura, svolta e rinnovamento al popolo, ai giovani ed ai lavoratori. L'opera del governo va vista e giudicata sul medio lungo periodo, tenendo conto che la Lega di Matteo Salvini è in un governo di coalizione, osteggiato dal presidente della repubblica, e dai poteri forti di NATO e UE. Giusto, prima di abbassare le tasse e sostenere le imprese (cosa assolutamente necessaria e da programma), tutelare le fasce più deboli della società, combattere il precariato sistematico imposto dal super liberismo materialista ed i furbetti che delocalizzano, a danno dei lavoratori italiani e delle casse dello stato (altro sono i meritevoli imprenditori che vanno alla conquista di nuovi mercati). Lo dico da lavoratore dipendente, da padre di famiglia, da cattolico, oltre che da storico militante della destra sociale missina. Roberto Jonghi Lavarini

lunedì 6 agosto 2018

Movimento Sociale Europeo - MSE 2019


Il MSE Movimento Sociale Europeo, fondato nel 2000 dall'eurodeputato missino On.Prof. Roberto Bigliardo, insieme a Guido Mussolini (figlio di Vittorio e nipote di Benito), Nicola Cucullo (già Sindaco di Chieti) e all'On.Avv. Clemente Manco (già parlamentare nazionale) si è riorganizzato in tutte le regioni italiane, e dopo avere riunito il proprio comitato centrale, oggi a Roma, ha deciso di dare il proprio convinto, pieno ed attivo sostegno alla nuova Lega nazionale di Matteo Salvini, al governo giallo-verde del cambiamento, ed alla comune battaglia sociale, identitaria e sovranista.
 
Abbiamo già organizzato il movimento in base alle circoscrizioni delle prossime elezioni europee 2019 (nord ovest, nord est, centro, sud e isole) dove sosterremo le liste e i candidati della Lega, invitando tutti coloro che si riconoscono nella gloriosa storia della destra sociale italiana a fare altrettanto. Sono centinaia i dirigenti e militanti missini che stanno aderendo, in questi giorni alla nostra iniziativa politica. Ci rivolgiamo a Giorgia Meloni, Ignazio La Russa, Gianni Alemanno, Francesco Storace e Alessandra Mussolini perchè facciano altrettanto. Siamo di fronte ad una epocale battaglia metapoltica fra patrioti europei e plutocrati mondialisti, e non possiamo permetterci di disperdere inutilmente forze ed energie, anche perchè, comunque, vi sarà una soglia di sbarramento elettorale invalicabile del 4%, anzi, probabilmente elevato al 5%.
 
Prima iniziativa pubblica sarà una conferenza di presentazione del nostro progetto politico, con ospite d'onore la giovane leonessa francese Marion Le Pen. Passo successivo saranno delle assemblee politiche del movimento (veramente aperte a tutti!) nelle 5 circoscrizioni ed infine un congresso nazionale costituente, con la partecipazione dei rappresentanti di tutte le destre europee.
 
Avvocato Vincenzo Forte 
portavoce e legale rappresentante MSE 
 
NB: nome, logo e statuto del MSE sono già regolarmente registrati presso il Ministero degli Interni ed il Parlamento Europeo di Strasburgo, di nostra proprietà ed uso esclusivo.

 
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